[Storia RPG Città Erebor] Erebor, La montagna solitaria [BackGround City]

Discussione in 'Storie Unte' iniziata da Parrrley, 30 Gennaio 2015.

  1. Parrrley

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    Tanto tempo fa , in una terra ad Est giaceva una città nanica di nome Erebor , fondata da Thráin I Il vecchio è teatro di mille storie e mille battaglie.

    Erebor fu abbandonata successivamente dal figlio di Thráin I ovvero Thorin I , che si trasferì alle Montagne Grigie chiamate anche Ered Mithrin situate a Nord di bosco atro .

    Verso la fine della Terza Era si osservò un esodo degli abitanti che lasciarono il territorio. I Nani avevano timore dei Draghi che avevano infestato quei luoghi, in gran parte incendiati: il regno che avevano costruito fu quasi interamente distrutto tanto che alla fine le belle vallate tra i monti, un tempo rigogliose, diventarono le Brughiere Aride.

    Questi draghi furono creati da un lich malvagio di nome Sauron , che sconfitto tempo fa , fu costretto all’esilio nel mondo del Nether.

    Così allora i nani con la guida di Thror figlio di Dáin I tornò alla Montagna Solitaria nel Rhovanion , qui fondò un prospero regno , dove con l’avvenire degli anni si situarono delle colonie di umani che diedero vita alla città di Dale situata ai piedi della montagna e nei pressi di Lago Lungo.

    I mercati della città di Dale erano noti in lungo e largo , colmi della generosità dei vigneti e della valle, pacifica e prospera. Anche perché questa città giaceva dinanzi alle porte del più grande regno nanico.

    Erebor Roccaforte di Thror Re sotto la Montagna , il più potente dei principi dei nani. Thor regnava con sicurezza , mai dubitando della durata del suo casato, perché la sua discendenza trovava sicurezza nella vita di suo figlio (Thráin II) e di suo nipote (Thorin II Scudodiquercia).

    Erebor costruita nella profondità della montagna , lo splendore di questa città fortezza era leggendario , la sua ricchezza si trovava nella terra tramite gemme ricavate dalla roccia e in grandi vene di oro che scorrevano come fiumi tra i sassi, motivo per il quale i nani di questa terra veneravano il Dio della terra Umb sperando che venerandolo potessero sempre usufruire al massimo delle ricchezze della terra e ringraziandolo per i ‘’frutti’’ che la terra gli dava.

    L’abilità dei nani era ineguagliata , forgiavano oggetti di grande bellezza, dai diamanti, smeraldi ,rubini e zaffiri scavarono sempre più in fondo e fu li che lo trovarono . Il cuore della montagna! l’arkengemma.

    Thror lo chiamò il gioiello del Re, lo prese come un segno, il segno che il suo diritto a regnare era divino, tutti gli avrebbero reso omaggio , persino il grande Re degli elfi Thranduil!.

    Ma i giorni di pace e prosperità non dovevano durare, lentamente i giorni si inasprirono e le notte vigili si susseguirono , l’amore di Thror per l’oro diventò spietato, una malattia si formo in lui, una malattia della mente. E dove prospera la malattia , seguono brutte cose.

    Un rumore come d’uragano provenì da Nord , i pini sulla montagna si scricchiolavano e si schiantarono nel caldo vento secco.

    Era un’anziano drago rosso del Nord, Smaug era arrivato, tanta morte gratuita fu inflitta quel giorno, le fiamme divamparono su Dale incendiando qualsiasi cosa, perché quella città degli uomini non era nulla per Smaug. I suo occhi miravano ad un altro premio , perché i Draghi bramano l’oro con oscuro e feroce desiderio.

    Il drago entro dall’entrata principale di Erebor calpestando tutto quello che infrangeva il suo cammino, fino a raggiungere la sala dell’oro .

    Erebor era persa, perché un drago sorveglierà il suo bottino fin quando avrà vita.

    Gli elfi capitanati da Thranduil erano dinanzi ad Erebor mentre i nani scappavano dalla montagna occupata dal grande drago.

    Ma Thranduil non avrebbe mai rischiato la vita del suo popolo contro l’ira del drago, nessun aiuto da parte degli elfi ci fu quel giorno, ne nei giorni che seguirono.

    Derubati della loro patria i nani di Erebor vagarono per le terre selvagge , popolo una volta potente ormai decaduto. Il giovane principe nano (Thorin II scudodiquercia) lavoro come meglio poteva, faticando nei villaggi degli uomini , ma sempre ricordava quel giorno fatidico , dove il drago privò ai nani della loro terra, e fu cosi che effettuò un viaggio per riprendersi Erebor.

    L’attesa perduro per ben 60 anni ed il drago era li a sorvegliare il tesoro.

    Thorin II raggruppo un gruppo formato da 13 nani, uno Hobbit di nome Bilbo Baggins e un Mago chiamato anche Gandalf il grigio e chiese aiuto alla colonia nanica dei Colli Ferrosi capitanata da Dain II Piediferro che marciò insieme al gruppo di Thorin II verso Erebor per cacciare via il drago dalla montagna.

    Continua nella seconda parte.

    ho preferito togliere l'ultima parte e approfondirla meglio facendo una seconda parte.
     
    Ultima modifica: 1 Febbraio 2015
    A Fugo, Domyx150 e BlubBubbles piace questo elemento.
  2. portapipe

    portapipe Scontroso e Pignolo, l'unico e solo... Membro dello Staff Amministratore

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